Caravaggio

Caravaggio

Lo sapevate che... Caravaggio venne arrestato per possesso d’armi, condannato per aver insultato le guardie cittadine, accusato di aver lanciato ad un garzone un piatto di carciofi, ricercato per aver ferito gravemente un notaio.

Tutto questo ha contribuito alla sua fama di pittore maledetto. Ma, a dispetto del sua vita burrascosa, i dipinti di Caravaggio ci colpiscono per i loro incredibili effetti di luce e per l’intensa espressività dei suoi soggetti. L’arte di Caravaggio è fatta di buio e di luce. Le sue immagini presentano, come sotto un riflettore, momenti di esperienza umana estremi e tormentati.

Utilizzò come modelli per le sue Vergini ed i suoi Santi, pezzenti, prostitute, ragazzini di strada, tutti quei soggetti che colpiscono l’occhio per la straordinaria potenza espressiva, per tutto il dolore e la complessità che traspare dai loro volti. “Chi ha un cuore sensibile, non può non provare una grande tristezza su questa terra,” affermerà due secoli dopo Fedor Dostoevsij, lo scrittore che più di tutti fece proprio il realismo caravaggesco, che volle indagare ogni sfumatura dell’animo umano.

Guardatelo. Guardate per un istante questo dipinto. Caravaggio ci mostra con precisione chirurgica le pieghe di carne sul costato del santo. Il volto vivamente illuminato di San Girolamo si staglia contro l’oscurità che minaccia di inghiottirlo ed esprime tutta l’angoscia, il dolore dell’uomo che meditando sul mistero della morte (simboleggiata dal teschio) prende coscienza della caducità della vita umana. Ho visto persone piangere di fronte a questo quadro. E anche io ho pianto.

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