I classici

I classici

Cosa c’è al mondo più bello di Napoli e di Roma? Oggi amici vi mando un abbraccio da Sorrento.

Se avete letto l’Odissea, ricorderete la scena in cui Ulisse, per resistere al canto delle Sirene, si fece legare all’albero maestro. Omero la ambientò proprio in queste acque, nei pressi degli isolotti Li Galli. Mentre camminavo tra le calette e le scogliere ho avuto come l’impressione di fare un viaggio nella storia. Guardando il mare turchino, mi è sembrato quasi di vedere la piccola nave di Ulisse che cavalca le onde in cerca di nuove avventure.

Avrei voluto che foste qui con me per mostrarvi a Punta Campanella i resti del Tempio di Athena, che secondo la leggenda fu costruito da Ulisse per ringraziare la Dea di non averlo fatto soccombere al canto delle sirene. O davanti a un bicchiere di limoncello condividere con voi l’emozione di camminare nelle stesse strade che hanno percorso Lev Tolstoj, Turgenev, Byron, Walter Scott, Nietzsche.

Sì, perché Sorrento era la meta preferita dei poeti e degli scrittori, e degli scrittori russi in particolare. Maksim Gor’kij scrisse la “Madre” nella Villa “Il Sorito” e per Tolstoj Sorrento era «il paese di una pace infinita». Conoscete il mio amore per la letteratura russa, e passando davanti a un caffè, a una gelateria, a una chiesetta, non ho potuto fare a meno d’immaginarmi lo stupore che deve aver provato Tolstoj, abituato alle foreste e alle steppe innevate, davanti al blu turchino del mare di Sorrento. Come deve aver sgranato gli occhi! In questi giorni ho avuto come l’impressione di essere a casa e di poter trarre ispirazione dalle stesse bellezze, dagli stessi paesaggi che hanno ispirato Tolstoj.

E chissà se anche nell’ottocento si potevano gustare gli stessi piatti di oggi: gli gnocchi alla Sorrentina, le sfogliatelle di Santa Rosa, i babà al limone. Io di sicuro l’ho fatto. Com’è bella la nostra Italia! E con quanta leggerezza trascuriamo il nostro patrimonio artistico, la nostra storia, la nostra cultura. Alle volte provo rabbia sentendo alcuni giovani sognare di Dubai, di New York, di Las Vagas, e i più grandi tesori, le più grandi bellezze le abbiamo proprio a casa nostra.

 

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